Seconda pagina

Sono così felice, mia cara, così completamente immersa nella sensazione di esistenza tranquilla che la mia arte ne soffre. Non potrei disegnare ora, non un colpo, e non sono mai stato un pittore più grande che in questi momenti. Quando la cara vallata mi gorgoglia intorno, e il sole alto si posa sulla superficie dell’oscurità impenetrabile della mia foresta, e solo pochi raggi rubano nel santuario interiore, e poi mi sdraio nell’erba alta vicino al ruscello che cade, e più vicino alla terra mille molteplici erbe diventano strane per me; Quando sento il brulicare del piccolo mondo tra gli steli, le innumerevoli, insondabili forme dei piccoli vermi, le piccole zanzare, più vicine al mio cuore, e sento la presenza dell’Onnipotente, che ci ha creato a sua immagine, il soffio dell’Onnipotente, che ci porta e ci sostiene, galleggiando nella beatitudine eterna; amico mio! Quando allora albeggia intorno ai miei occhi, e il mondo che mi circonda e il cielo riposano interamente nella mia anima come la forma di un